Grandate-Malnate


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Nell'ambito del progetto sulla Mobilità Sostenibile in Lombardia, denominato MOSLO, l'Ordine degli Architetti PPC di Como ha ritenuto di proporre un approfondimento su due casi di grande interesse per le comunità territoriali coinvolte.

Da una parte (verso ovest) si è esplorato il possibile destino della ex ferrovia Grandate-Malnate e dall'altra (ad est) si è aperta una riflessione sul futuro della Ferrovia, certamente sotto utilizzata, Como-Lecco. Grazie al coordinamento regionale questo programma è stato subito condiviso sinergicamente con gli altri Ordini territorialmente competenti (Lecco e Varese appunto). Subito è parso chiaro l'estremo interesse di questo collegamento, di fatto esistente, tra i tre capoluoghi di Provincia Como, Lecco e Varese.

Gli incontri dell'Ordine con le Pubbliche Amministrazioni locali hanno fatto emergere la opportunità di attivare unab rete istituzionale capace di individuare alcuni obiettivi concreti e fattivi.

Questo è il ruolo che gli Ordini hanno assunto: coinvolgere gli Enti di questa tratta pedemontana per costruire le basi di un tavolo tecnico partecipato attorno al quale esaminare le possibili azioni partendo dalle vocazioni dei territori.

Il tema emerso è, dunque, quello di due "vie verdi" già delineate e presenti sul territorio, ma che per ragioni differenti risultano al momento abbandonate o non valorizzate. L'idea concreta ed operativa, che si intende realizzare con l'impegno di tutti, è volta a predisporre due protocolli di intesa e/o accordi di programma (uno per gli Amministratori comunali della Grandate-Malnate e l'altro per la Como-Lecco) finalizzati alla promozione di due concorsi internazionali di progettazione che, sulla base di un'analisi delle peculiarità dei luoghi, possano produrre un "piano delle regole" (o repertorio progettuale) che verrebbe adottato da tutte le Amministrazioni. Questo strumento consentirebbe di affrontare e risolvere in modo unitario e coerente, come furono in passato i principi fondativi delle linee ferroviarie, tutte quelle criticità ed eccezionalità che la trasformazione in percorsi ciclabili in un caso o la loro integrazione con la ferrovia nell'altro, potrebbero determinare. Con un repertorio condiviso e adottato da tutte le Amministrazioni si raggiungerebbe lo scopo per cui i singoli Enti, pur liberi di affrontare le opere con diversa tempistica, si inserirebbero in un progetto più ampio e generale dal carattere unitario e costante nel tempo.

I dati naturali - spaziali e relativi ai luoghi di interesse presenti nel WebGIS sono di proprietà della Regione Lombardia. Il tracciato ferroviario è tratto dalla 'Charta Itinerum - Lungo le linee rosse' del Club Alpino Italiano Regione Lombardia.

Fotografie realizzate dall'Associazione Iubilantes.

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